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Voto con procedura speciale

Ammissione di elettori all'esercizio del diritto di voto con procedura speciale

la Legge consente a determinate categorie di elettori di avvalersi di procedure speciali, cioè di esercitare il diritto di voto non presso l'ufficio elettorale di sezione delle cui liste sono iscritti bensì presso un altro ufficio sezionale (normale o speciale o "volante") nell'ambito dello stesso comune di iscrizione elettorale o di altro comune, previa comunque l'esibizione della tessera elettorale, e purchè siano elettori rispetto a ciascun tipo di consultazione.

Tali categorie sono:

  • Componenti del seggio, rappresentanti dei partiti o gruppi politici presenti in Parlamento e dei comitati promotori dei referendum per le consultazioni referendarie, ufficiali e agenti della forza pubblica in servizio presso il seggio. In occassione delle consultazioni referendarie, possono votare presso il seggio ove esercitano le proprie funzioni, purchè siano elettori in qualunque comune della Repubblica. Non è necessaria alcuna domanda, essendo il diritto di voto "ope legis".
  • Militari e appartenenti a corpi militari, alle Forze di Polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per le consultazioni referendarie, possono esercitare il diritto di voto, previa esibizione della tessera elettorale, in qualsiasi sezione del comune in cui si trovano per causa di servizio, con precedenza sugli elettori iscritti nelle liste sezionali e con iscrizione dei rispettivi nominativi in una lista aggiunta. Si precisa che gli agenti di custodia rientrano in questa categoria, ma non possono esprimere il voto presso i seggi speciali. Non è necessaria alcuna domanda essendo il diritto di voto riconosciuto "ope legis".
  • Naviganti (marittimi e aviatori). In occassione dello svolgimento delle consultazioni elettorali, i naviganti fuori residenza per motivi d'imbarco sono ammessi a votare, previa esibizione della tessera elettorale, in qualsiasi sezione del comune in cui si trovano. L'interessato deve presentare, presso la segreteria del comune in cui si trova, una domanda scritta dichiarando l'intenzione di votare in quel comune.
    Istanza esercizio di voto naviganti
  • Degenti in ospedali e case di cura. Per le consultazioni referendarie, sono ammessi a votare nel luogo di ricovero di un qualsiasi comune del territorio nazionale. Tale ammissione al voto avviene previa presentazione al sindaco del comune nelle cui liste elettorali la persona degente è iscritta di apposita dichiarazione recante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura ed, in calce, l'attestazione del direttore sanitario del predetto luogo di cura comprovante il ricovero. Tale dichiarazione, da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell'istituto di cura, deve pervenire al suddetto comune non oltre giovedì 9 giugno 2011 (terzo giorno antecedente la votazione).
    Dichiarazione votazione in luogo di cura con attestato della direzione del luogo di cura
  • Ricoverati in case di riposo e tossicodipendenti degenti presso comunità. Per le consultazioni referendarie, sono ammessi a votare, nel luogo di ricovero, tutti i degenti nelle case di riposo per anziani e nei cronicari al cui interno sia possibile individuare una struttura sanitaria anche di modesta portata, come un'infermeria, sia i tossicodipendenti ospitati presso comunità terapeutiche o altre strutture gestite da enti, associazioni o istituzioni pubbliche o private.
  • Detenuti. In occasione delle consultazioni referendarie, gli aventi diritto al voto sono ammessi ad esercitare tale diritto nel luogo di reclusione o custodia preventiva. L'interessato, non oltre giovedì 9 giugno 2011 (terzo giorno antecedente la data di votazione), per il tramite del direttore dell'Istituto di prevenzione e pena, deve far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto una dichiarazione della propria volontà di esprimere il voto nel luogo in cui si trova, recante in calce l'attestazione del direttore dell'Istituto comprovante la detenzione dell'elettore.
    Dichiarazione detenuti attestante la volontà di votare nel luogo di detenzione
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