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I soci del Ciasu hanno preso in consegna i lavori eseguiti per la realizzazione della sede. Adesso, degli oneri della guardianìa si faranno carico i soci.

ven 25 mar, 2011

I soci del Ciasu hanno preso in consegna i lavori eseguiti per la realizzazione della sede. Adesso, degli oneri della guardianìa si faranno carico i soci. Il 4 aprile riunione al Miur per un contraddittorio tra Ciasu e ditta esecutrice dei lavori con la quale è in corso un contenzioso.
Ieri, nella sede fasanese del Ciasu (Centro internazionale alti studi universitari), i soci dell’organismo (Consorzio dell’Università di Bari, Comune di Fasano e Provincia di Brindisi), oltre ai rappresentanti del consiglio d’amministrazione del Ciasu, ad un tecnico del Comune di Fasano ed ai rappresentanti dell’impresa “Opere Pubbliche spa” costruttrice della sede del Centro (ubicato in contrada Giardinelli), hanno sottoscritto il verbale di presa in consegna dei lavori che, quindi, ha determinato, da parte dei soci, la necessità di accollarsi gli oneri di guardianìa della struttura. «Abbiamo dovuto prendere in consegna i lavori, per quanto non siano ancora stati ultimati, proprio per spingere tutta l’operazione volta al completamento delle opere da realizzare – spiega il sindaco Lello Di Bari – ed anche per contenere le spese di guardianìa e manutenzione lamentate dalla ditta esecutrice dei lavori con la quale è in corso un contenzioso per alcuni milioni di euro. Allo stato, proprio a causa della non ultimazione delle opere previste per circa 850mila euro – chiarisce Di Bari – vi è l’impossibilità di ottenere l’agibilità degli immobili e quindi il loro utilizzo sia pure parziale nel rispetto delle condizioni di sicurezza, come rilevato dalla Commissione di Collaudo nel sopralluogo effettuato nella sede del Ciasu lo scorso settembre. Peraltro, in questa lunga storia, non ultima la questione delicata del contenzioso con la ditta esecutrice dei lavori, vi è pure quella legata al ministero dell’Università e della Ricerca che deve elargirci l’ultima tranche dei finanziamenti accordati, ossia un milione e 600mila euro. Il problema, però, rimane proprio il contenzioso». Proprio allo scopo di analizzare l’intera vicenda, il prossimo 4 aprile, a Roma, nella sede del Miur (il ministero dell’Università e della Ricerca) si terrà un contraddittorio tra le parti (soci del Ciasu, ditta costruttrice della sede e direttore generale del Miur) con cui si cercherà di dipanare la matassa. «Noi siamo fiduciosi – afferma il sindaco Di Bari – e contiamo di definire il tutto entro la fine del prossimo anno, con la messa in funzione del Ciasu. Tutte le Università pugliesi e la stessa Università del Mediterraneo, ossia l’associazione di 83 Atenei dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, hanno manifestato l’interesse ad utilizzare la nostra sede del Centro per corsi di alta formazione, dunque – sottolinea Di Bari – si tratta di risolvere le questioni ancora adesso sul tappeto e di completare gli ultimi lavori. Ritengo che la riunione romana sbloccherà definitivamente la situazione».

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