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RATA DI SALDO IMU - AVVISO AI CONTRIBUENTI

imu
lun 16 nov, 2020

L’art. 78 del Decreto Legge n. 104 – 2020 (cosiddetto decreto agosto) ha introdotto le seguenti novità: esenzione seconda rata IMU.
Non è dovuta la seconda rata IMU relativa all’anno 2020 relativa agli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché agli immobili degli stabilimenti termali.
Non è inoltre dovuta la seconda rata, per l’anno 2020, dell’IMU relativa a immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

L’art. 78, comma 1, lettera c) del Decreto Legge n. 104-2020 dispone inoltre che non è dovuta la seconda rata 2020 dell’IMU relativa a immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Nota:
Per gli immobili di cui sopra, l’art. 177 del Decreto Legge n. 34-2020 (decreto rilancio) aveva già previsto l’esonero anche della prima rata IMU (tuttavia rispetto al decreto Rilancio per gli immobili del settore turistico l’esenzione IMU del Decreto Agosto è estesa anche alle pertinenze). In fase di conversione in Legge l’esenzione prevista per le pertinenze degli alberghi è stata inoltre estesa retroattivamente alla 1° rata IMU.

Esenzione seconda rata IMU immobili categoria D/3 per spettacoli cinematografici:
sono esclusi dal pagamento del saldo IMU 2020 gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Nota:
per gli immobili destinati agli spettacoli cinematografici il decreto rilancio non aveva disposto l’esenzione della prima rata IMU.
Immobili destinati discoteche e sale a ballo. Non è dovuta la seconda rata dell’IMU 2020 per gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Nota:
il decreto rilancio non aveva disposto l’esenzione della prima rata IMU.
Il decreto Agosto convertito in Legge ha disposto che per gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, l’IMU non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 (l’efficacia di tale esenzione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea).

Immobili destinati a cinema e teatri:
il decreto Agosto ha stabilito che l’IMU non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Nota:
per tale tipologia di immobili oltre all’esonero della seconda rata per il 2020 è disposta una esenzione totale per il 2021 e per il 2022 (l’efficacia di tale esenzione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea).

Immobili utilizzati per eventi fieristici o manifestazioni:
non è dovuta la seconda rata dell’IMU 2020 per tali immobili a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il Decreto Ristori (D.L. 137/2020) ha abolito il versamento della seconda rata dell’Imu 2020, in scadenza il prossimo 16 dicembre, per gli immobili e relative pertinenze in cui sono svolte le attività economiche contraddistinte dai codici Ateco inclusi nella allegata tabella (ALLEGATO 1) .
Per beneficiare dell’agevolazione, è richiesto che il proprietario dell’immobile sia gestore dell’attività che in esso viene esercitata.
In ogni caso, restano ferme le disposizioni del decreto “Agosto” in materia di esenzione Imu.
Con il D.L. Ristori bis (D.L. 149/2020) si aggiunge la cancellazione del saldo IMU 2020 anche per le attività di cui all’allegato 2 del medesimo decreto (ALLEGATO 2). Sono le attività ricadenti nei comuni delle aree del territorio caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zona “rossa”), individuate con ordinanza del Ministro della salute.
Resta fermo che per essere esonerati dal versamento è necessario che il possessore dell’immobile (soggetto
a pagamento IMU) sia anche il gestore dell’attività.

Allegato: ALLEGATO 1 DA DL RISTORI.pdf (250 kb) File con estensione pdf
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