Home » Lo Sportello dei Servizi » Finestra del contribuente

Finestra del contribuente

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

Con Ordinanze sindacali nn.rr. 11/2021, 15/2021, 17/2021 e 20/2021, aventi per oggetto “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19-Disposizioni riferite agli uffici comunali” è stata disposta la chiusura al pubblico dell’Ufficio tributi fino al 30 APRILE 2021.

È tuttavia possibile contattare l’ufficio tributi:

- telefonicamente, dal lunedì al venerdì (dalle ore 9 alle ore 12) e il giovedì pomeriggio (dalle ore 16 alle ore 18) ai numeri 0804394 241-242-243-244-245 

  

- via mail:   ufficiotributi@comune.fasano.br.it
                   michelemarcone@comune.fasano.br.it
                   pierluigicaroli@comune.fasano.br.it
                   giacomomaringelli@comune.fasano.br.it
                   giangiuseppetagliente@comune.fasano.br.it
                   patriziapalmisano@comune.fasano.br.it
                               
- via pec:      comunefasano@pec.rupar.puglia.it

 

Il servizio tributi comunale gestisce le seguenti attività:

  1. gestione, liquidazione e accertamento dei tributi comunali inclusa l'effettuazione di censimenti dei contribuenti, degli immobili e delle esposizioni;
  2. gestione del servizio delle pubbliche affissioni;
  3. gestione delle entrate patrimoniali comunali;
  4. gestione patrimoniale e finanziaria del patrimonio immobiliare comunale disponibile ed indisponibile e gestione dei relativi servizi;
  5. gestione, liquidazione e accertamento di entrate ordinarie di natura extratributaria compreso l'attuazione ed il completamento del piano generale impianti pubblicitari e pubbliche affissioni.

 

COMUNICAZIONI

IMPOSTA DI SOGGIORNO - ANNO 2021


TARIFFE IN VIGORE PER L'ANNO 2021

 

REGOLAMENTO IMPOSTA DI SOGGIORNO - Deliberazione C.C. n. 103-26/11/2020

 

AVVISO - Imposta di soggiorno
Si invitano tutte le strutture ricettive, presenti nel territorio del Comune di Fasano, a procedere con urgenza all'accreditamento sul portale PayTourist per gli adempimenti connessi alla gestione dell'imposta di soggiorno.

 

TARIFFE

 

RIEPILOGO DELLE TARIFFE VIGENTI PER L'ANNO 2019

 

RIEPILOGO DELLE TARIFFE VIGENTI PER L'ANNO 2018

La legge di bilancio 2017 (articolo 1, comma 42) ha stabilito che per l’anno in corso è sospesa l’efficacia delle deliberazioni di comuni e regioni che prevedano aumenti dei tributi e delle addizionali rispetto ai valori delle aliquote già deliberate per il 2015. La norma, cosiddetta blocca tributi, impone pertanto agli enti impositori di non approvare aumenti tariffari per il 2018.

 

RIEPILOGO DELLE TARIFFE VIGENTI PER L'ANNO 2017 CON I RIFERIMENTI DEI RELATIVI ATTI COMUNALI

LA LEGGE DI BILANCIO 2017 (ARTICOLO 1, COMMA 42) HA STABILITO CHE PER L’ANNO IN CORSO È SOSPESA L’EFFICACIA DELLE DELIBERAZIONI DI COMUNI E REGIONI CHE PREVEDANO AUMENTI DEI TRIBUTI E DELLE ADDIZIONALI RISPETTO AI VALORI DELLE ALIQUOTE GIÀ DELIBERATE PER IL 2015. LA NORMA, COSIDDETTA BLOCCA TRIBUTI, IMPONE PERTANTO AGLI ENTI IMPOSITORI DI NON APPROVARE AUMENTI TARIFFARI PER IL 2017.

 

RIEPILOGO DELLE TARIFFE VIGENTI PER L'ANNO 2016 CON I RIFERIMENTI DEI RELATIVI ATTI COMUNALI

SULLA SCORTA DELLA COSIDETTA "NORMA BLOCCA TRIBUTI" CONTENUTA NELLA LEGGE DI STABILITA' 2016, E' STATO ELABORATO IL PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLE TARIFFE DEI TRIBUTI COMUNALE PER L'ANNO 2016, 
LA NORMA INFATTI PREVEDE CHE PER L'ANNO IN CORSO GLI ENTI NON POSSANO APPROVARE AUMENTI TARIFFARI. 

 

 

Con apposita Deliberazione di Giunta Comunale n°209 del 21.09.2017 sono stati designati, con decorrenza immediata, i funzionari responsabili dei tributi comunali.

 

 

L'attività di riscossione di tutte le entrate é effettuata direttamente su conti correnti intestati al Comune di Fasano.

 

 

RATA DI SALDO IMU – AVVISO AI CONTRIBUENTI

L’art. 78 del Decreto Legge n. 104 – 2020 (cosiddetto decreto agosto) ha introdotto le seguenti novità: esenzione seconda rata IMU.
Non è dovuta la seconda rata IMU relativa all’anno 2020 relativa agli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché agli immobili degli stabilimenti termali.
Non è inoltre dovuta la seconda rata, per l’anno 2020, dell’IMU relativa a immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

L’art. 78, comma 1, lettera c) del Decreto Legge n. 104-2020 dispone inoltre che non è dovuta la seconda rata 2020 dell’IMU relativa a immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Nota:
Per gli immobili di cui sopra, l’art. 177 del Decreto Legge n. 34-2020 (decreto rilancio) aveva già previsto l’esonero anche della prima rata IMU (tuttavia rispetto al decreto Rilancio per gli immobili del settore turistico l’esenzione IMU del Decreto Agosto è estesa anche alle pertinenze). In fase di conversione in Legge l’esenzione prevista per le pertinenze degli alberghi è stata inoltre estesa retroattivamente alla 1° rata IMU.

Esenzione seconda rata IMU immobili categoria D/3 per spettacoli cinematografici:
sono esclusi dal pagamento del saldo IMU 2020 gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Nota:
per gli immobili destinati agli spettacoli cinematografici il decreto rilancio non aveva disposto l’esenzione della prima rata IMU.
Immobili destinati discoteche e sale a ballo. Non è dovuta la seconda rata dell’IMU 2020 per gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Nota:
il decreto rilancio non aveva disposto l’esenzione della prima rata IMU.
Il decreto Agosto convertito in Legge ha disposto che per gli immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, l’IMU non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 (l’efficacia di tale esenzione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea).

Immobili destinati a cinema e teatri:
il decreto Agosto ha stabilito che l’IMU non è dovuta per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Nota:
per tale tipologia di immobili oltre all’esonero della seconda rata per il 2020 è disposta una esenzione totale per il 2021 e per il 2022 (l’efficacia di tale esenzione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea).

Immobili utilizzati per eventi fieristici o manifestazioni:
non è dovuta la seconda rata dell’IMU 2020 per tali immobili a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

Il Decreto Ristori (D.L. 137/2020) ha abolito il versamento della seconda rata dell’Imu 2020, in scadenza il prossimo 16 dicembre, per gli immobili e relative pertinenze in cui sono svolte le attività economiche contraddistinte dai codici Ateco inclusi nella allegata tabella (ALLEGATO 1) .
Per beneficiare dell’agevolazione, è richiesto che il proprietario dell’immobile sia gestore dell’attività che in esso viene esercitata.
In ogni caso, restano ferme le disposizioni del decreto “Agosto” in materia di esenzione Imu.
Con il D.L. Ristori bis (D.L. 149/2020) si aggiunge la cancellazione del saldo IMU 2020 anche per le attività di cui all’allegato 2 del medesimo decreto (ALLEGATO 2). Sono le attività ricadenti nei comuni delle aree del territorio caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (zona “rossa”), individuate con ordinanza del Ministro della salute.
Resta fermo che per essere esonerati dal versamento è necessario che il possessore dell’immobile (soggetto
a pagamento IMU) sia anche il gestore dell’attività.