STORIA

Tra il primo ed il secondo millennio, numerosi pellegrini attraversavano l'Europa per recarsi in preghiera sulla tomba dell'Apostolo Pietro a Roma oppure per proseguire verso la Terra Santa fino a Gerusalemme. La pratica del pellegrinaggio assunse un’importanza tale che si svilupparono vere e proprie "vie della fede" costellate da luoghi di sosta, villaggi e abbazie per ospitare i pellegrini.
Tra le vie più importanti, la Via Francigena ne rappresenta ancora oggi il percorso principale.
(il nome "Francigena" sta a indicare la via o le vie che, "dalla Terra dei Franchi", consentivano ai pellegrini d'oltralpe di giungere a Roma:
un percorso strategico per visitare i luoghi della cristianità)

Il pellegrinaggio esaltò la funzione della Via Francigena come canale di comunicazione fondamentale per la costruzione dell’unità culturale dell’Europa nel Medioevo. I pellegrini da nord percorrevano la Via Francigena per raggiungere Roma e poi, proseguendo, arrivavano fino in Puglia per imbarcarsi verso Gerusalemme. Ma la Via Francigena poteva essere percorsa anche a ritroso, deviando in direzione di Santiago de Compostela.
L'ingresso in Italia presso i valichi alpini portava i pellegrini lungo le strade consolari e sull'Appia in particolare, per giungere a Roma in preghiera (in seguito alla diffusione del "diario di Sigerico" si cominciò a ripercorrerne le tappe). 

La difficoltà del tragitto rappresentava in sè un atto di penitenza, che simbolicamente e materialmente consegnava il pellegrino nelle mani di Dio: il percorso a piedi, infatti, esponeva i credenti a ogni sorta di pericolo, alle fiere e alle intemperie; motivo per cui, lungo l'asse della Francigena si svilupparono prima villaggi e poi città ed altri borghi ricchi di opere artistiche note e meno note. 

Il grande utilizzo di questa strada nel corso dei secoli portò allo sviluppo di molti prosperi centri lungo il suo percorso, tanto che essa divenne strategica anche per il trasporto della merce proveniente da oriente fino ai mercati del Nord Europa.

La Via Francigena si trasformò progressivamente in un percorso commerciale per le spezie, le sete e altre mercanzie provenienti dall'Oriente verso i mercati nord europei, passando per l'Italia. Con lo svilupparsi dei commerci e l'individuazione di percorsi alternativi nei secoli successivi la Via perse la sua unicità e cambiò il nome in via Romea, che meglio ne caratterizzava la destinazione verso la città eterna.

E’ stato possibile ricostruire l’antico percorso della Francigena grazie ai diari di viaggio dell’abate Sigerico che nel 990 d.C., dopo essere stato ordinato Arcivescovo di Canterbury da Papa Giovanni XV, tornò a casa annotando le 80 tappe, da lui attraversate, con tale dettaglio e precisione che divenne un riferimento per molti pellegrini che, all'epoca in cui la stampa non era ancora stata inventata, si passavano la conoscenza del percorso col passaparola. 
Il diario di Sigerico è considerato un’autorevole fonte storica che descrive la Via Francigena e le sue tappe, almeno nel tratto Roma – Canterbury.

Non poteva e non può definirsi una strada, come non si poteva parlare di un tracciato preciso, ma piuttosto di sentieri o piste battute dai viandanti, che spesso deviavano verso i centri abitati, i cui tratti di strada erano lastricati, per trovare un po’ di ristoro; il percorso non era sempre lo stesso: fenomeni naturali, modifiche dei confini e la presenza di bande di briganti rendevano la tratta sempre diversa, anche se alcuni punti di riferimento hanno fatto sì che nel corso dei secoli essa si strutturasse in un itinerario.

Oggi non si corrono più i pericoli di un tempo e percorrere la via Francigena è l'occasione per un rinnovato rapporto con la natura ed il territorio, senza escludere la storia, le tradizioni, il folclore delle genti del passato e del presente.

Partendo da una ricerca interiore, il cammino della Francigena rappresenta, per i turisti e i pellegrini moderni, un viaggio alle radici della cultura italiana ed europea.

Dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata "Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa"; attraversa cinque stati (Regno Unito, Francia, Svizzera, Italia, Stato del Vaticano) e comprende 148 tappe, 16 regioni e 644 comuni lungo i suoi 3200 km di percorsi.                                   

Al tragitto originario, da Canterbury a Roma, successivamente è stato riconosciuto quello della Francigena del Sud che dallo snodo di Benevento della via Appia, continua con la via Traiana fino a Santa Maria di Leuca, DE FINIBUS TERRAE dove, secondo la tradizione, approdò l’apostolo Pietro dall’Oriente alla volta della cristianizzazione di Roma.

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