Quello che nel 2018 era un obiettivo ambizioso sulla carta, oggi diventa un progetto concreto pronto a trasformare radicalmente il tessuto urbanistico di Fasano. Grazie a un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro – frutto dei 3,5 milioni intercettati attraverso il bando regionale SISUS e di un cofinanziamento comunale di circa 600 mila euro – la città si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione nel segno della bellezza e della funzionalità. L’intervento non si limita a un semplice restyling, ma punta a "ricucire" zone storicamente frammentate, restituendo alla comunità spazi più sicuri, moderni e vivibili.
La strategia di intervento si concentra su quattro aree nevralgiche, pensate per rispondere alle diverse esigenze di socialità e servizi:
- Parco della Rimembranza. L'intervento più simbolico. Il parco verrà finalmente connesso alla scuola "Collodi", eliminando barriere e creando un continuum protetto. Un luogo della memoria che torna a essere uno spazio vivo per le famiglie.
- Via Gravinella - Via Giardinelli. Qui sorgerà un nuovo polo della mobilità con un parcheggio da 100 posti e il nuovo terminal per i pullman del trasporto pubblico locale, decongestionando il traffico urbano.
- Villetta San Francesco. Prevista la riqualificazione completa dell'area, inclusi i servizi igienici pubblici, per garantire decoro e accoglienza.
- Aree verdi Tribunale. Le due zone adiacenti agli uffici giudiziari verranno trasformate in spazi di aggregazione attrezzati per bambini, anziani e cittadini.
«Questa è un’opera di fondamentale importanza per Fasano – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Cisternino – perché riflette la nostra volontà di unire il decoro urbano alla massima fruibilità degli spazi. Stiamo portando avanti una visione innovativa della città, partendo dalla riqualificazione del Parco della Rimembranza, un intervento che sentiamo molto caro anche per ciò che rappresenta in termini di memoria dei nostri affetti. L'area della villetta di San Francesco diventerà un punto nevralgico e finalmente vivibile del centro cittadino: l'ingresso verso l’ex-Tribunale sarà valorizzato da un parco giochi e da un chiosco, creando una zona di sosta e svago ideale per chi frequenta il Parco della Rimembranza. La vera svolta riguarda però la mobilità: realizzeremo un grande parcheggio nell'area di Via Giardinelli, dove sposteremo il capolinea dei bus attualmente in Viale della Resistenza. Sarà un hub moderno, dotato di banchine e pensiline per accogliere i cittadini anche in caso di pioggia. Per rendere tutto il sistema integrato e funzionale, collegheremo i parcheggi del campo sportivo e del Palazzetto dello Sport di Vigna Marina attraverso un servizio di navette elettriche. È un taglio netto con il passato, una trasformazione complessa ma necessaria per dare a Fasano la veste che merita».
«Il Parco della Rimembranza, meglio conosciuto come Villa Comunale – dice il consigliere comunale delegato Francesco Bianco –, rientrerà in un intervento complessivo di rigenerazione urbana che comprenderà anche la vicina villetta di S. Francesco con via Nazionale dei Trulli, l’area prospicente l’edificio ex Pretura/Tribunale e parte di via Gravinella e via Giardinelli. Si prosegue, dunque, nel percorso di rigenerazione urbana intrapreso da questa Amministrazione con un intervento che cambierà il volto della città, interessando un’area nevralgica nel cuore cittadino. Il progetto, in sintesi, prevede il completo rifacimento delle aree, dei Bagni Pubblici e dei locali attigui oltre allo spostamento del terminal bus in via Gravinella, dove sarà realizzato un parcheggio da 100 posti auto; tutta la zona sarà videosorvegliata per garantire una maggiore sicurezza. Dopo un iter progettuale durato anni, l’intervento sarà possibile con lo stanziamento di oltre 4 milioni di euro, considerato che il Comune di Fasano, nel giugno del 2018, è stato ammesso al finanziamento del bando SISUS (Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile), programmazione regionale FESR Puglia per 3,5 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti 600 mila euro del bilancio comunale. Quello che sino a pochi anni fa sembrava un sogno quasi irrealizzabile, presto potrà prendere forma dando un nuovo volto all’intera città, proiettandola nella modernità e favorendo la socialità, con la valorizzazione del verde pubblico, il miglioramento della mobilità, l’offerta di nuovi servizi di qualità per le famiglie».
Con questo piano di rigenerazione, Fasano conferma la propria traiettoria di crescita. La valorizzazione delle aree verdi e il potenziamento dei servizi moderni rappresentano un investimento strategico sulla qualità della vita dei residenti e sull'attrattività del territorio. La rivoluzione urbana è appena iniziata: Fasano si prepara a diventare una città più moderna, inclusiva e pronta a sfidare il futuro.
In merito alla riqualificazione del Parco della Rimembranza, il Sindaco Francesco Zaccaria ha indirizzato una nota ufficiale al Ministro della Cultura, On. Alessandro Giuli. Nella missiva, il primo cittadino sottolinea la necessità di un'evoluzione normativa che permetta di vivere i luoghi della memoria come spazi di comunità.
“Il Parco della Rimembranza della Città di Fasano – si legge nella nota del Sindaco al Ministro - rappresenta un luogo di alto valore simbolico. Esso custodisce il ricordo dei caduti e testimonia, nel silenzio degli alberi e nella misura dei loro viali, un debito di gratitudine che la Repubblica non può né dimenticare né attenuare. Sono spazi nati per onorare la memoria, ma anche per educare le generazioni future al senso della comunità e della pace. Oggi, tuttavia, l’attuale impianto normativo (legge 21 marzo 1926, n. 559) non consente, nell’ambito degli interventi di riqualificazione, l’inserimento di elementi quali aree gioco per bambini proprio perché i parchi della rimembranza sono oggi tutelati come beni culturali dal codice dei Beni Culturali. Una previsione che, pur animata dall’intento di preservare la solennità dei luoghi, finisce per limitarne la piena vitalità e la fruizione quotidiana. Sono convinto che la memoria non si indebolisca con la presenza delle famiglie. Al contrario, si rafforza quando diventa esperienza vissuta, quando si intreccia con la normalità della vita, con le voci dei bambini, con la familiarità di uno spazio attraversato ogni giorno. La continuità tra passato e futuro si costruisce così: facendo dei luoghi della memoria non soltanto spazi di raccoglimento, ma anche contesti di incontro, di racconto, di educazione informale. Per queste ragioni Le chiedo di valutare un intervento legislativo che consenta una revisione della disciplina vigente, così da permettere soluzioni equilibrate e rispettose, capaci di conciliare decoro, commemorazione e presenza attiva delle nuove generazioni. La memoria custodita nel Parco della Rimembranza può e deve essere tramandata anche attraverso la frequentazione costante e consapevole di famiglie e bambini. Solo così quei luoghi resteranno vivi, riconoscibili, amati.”